giovedì 30 dicembre 2010

31 dicembre

Alla fine, spinta dalla noia, ho scritto l'ultimo post del 2010. Non volevo farlo, dato che non ho niente di particolare da dire, a parte che domani è il 31 dicembre e festeggerò il capodanno.
Mi chiedo come si senta Vanessa, che a 22 anni partecipa al suo PRIMO capodanno fuori di casa. Il mio primo, l'ho passato molto serenamente, a quel che ricordo e mi sono divertita molto! Spero che sia cosi anche per lei. Anche se ho paura che la prendano in giro per il suo modo di essere...
Si, io che mi preoccupo per questa persona è un concetto non tanto facile da concepire, per chi mi sente parlare spesso di lei come una persona noiosa e fuoriluogo...
In questo caso, mi sento protettiva nei suoi confronti, ed anche un po' in colpa, se devo dire.

Per domani le ho detto di farsi carina, voglio truccarla, una volta che saremo assieme, renderla più gradevole agli occhi degli altri. Ho visto un tutorial di trucco bellissimo ieri sera su you tube: bianco, rosa e blu, tutto brillantinato!
Credo le possa stare bene accompagnato ad una bella acconciatura, o semplicemente incorniciato dai capelli (stavo per battere una battuta cattiva, ma mi trattengo!)
Ecco, insomma, voglio che faccia bella figura, e che non la prendano in giro! Deve essere una bella serata per lei!

Parlando di me, forse la subirò un po' di meno, come festa...
si, alla fine mi diverto quando siamo tutti insieme, ma la prima a sentirsi inadeguata, dietro trucco e bei vestiti, alla fine sono sempre io; quella che da i consigli alle amiche insicure, ma è la prima, che se potesse scappare a festeggiare con pochi amici davanti ad un caminetto, lo farebbe. A volte mi sento accettata, a volte no. Ovviamente so quale sarebbe la soluzione, ma anche qui, preferisco nuotare nel mio brodino melanconico e credere che in realtà loro non mi considerino del gruppo, quando in realtà mi sono inserita meglio di M. una ragazza, entrata nel gruppo prima di me. QUINDI, LA MORALE E' SEMPRE QUELLA: MARTA, SMETTILA DI PATURNIARTI, CHE VAI BENE COSI!

PATURNIE A PARTE!!!


Domani metterò il mio giacchino vittoriano in velluto, la magliettina felpata anche lei in stile vittoriano, e la mia gonna pizzosa! Non ho comprato nulla di nuovo per capodanno, tanto, lo passiamo in casa, con la compagnia! Anche se mi piacerebbe, almeno una volta, indossare un bel vestito da sera per aspettare il capodanno!

Basta, la smetto. Poco fa ho avuto l'impulso di cancellare questo post e andare a dormire, ma credo che lo salverò cosi come l'ho scritto e lo pubblicherò.
Dopotutto se i miei post non contenessero seghe mentali, non sembrerebbe più il mio blog, o no? ;)

Anzi, farò di più:
vi lascio con questi versi Shakesperiani, tratti da Cimbelino (atto IV scena II)
sono tra i miei preferiti.

GUIDERIO
Più non temere del sol la calura,
non la tempesta dell'inverno furiosa.
Hai assolto nel mondo ogni tua cura,
a casa sei andato, paga hai generosa.
Ragazzi e fanciulle che paiono d'oro,
come chi spazza i camini per loro,
in polvere deve ciascuno tornare.

ARVIRAGO
L'ira dei grandi più non temere,
non può dei tiranni toccarti condanna.
Più non curar di vestire e mangiare,
come una quercia è per te ogni canna.
Re, medico, dotto ti devon seguire;
in polvere deve ciascuno tornare.


Beh... BUON ANNO

PS: che post di merda xD
PPS: con la venuta dell'anno nuovo potrei fare un restyling al blog... mmmm!

domenica 12 dicembre 2010

Angolo del goticume

Dopo molto tempo che conservo la discografia dei Nightwish ho scoperto oggi per caso la bellezza di questa canzone grazie ad un ragazzo francese - un pianista- che l'ha "coverizzata" per pianoforte...
Per non parlare del testo, molto gotico!
Dunque, vi trascrivo (copio e incollo) il testo, la traduzione e il link del video!
Feel For You

You were my first love
The earth moving under me
Bedroom scent, beauty ardent
Distant shiver, heaven sent

I'm the snow on your lips
The freezing taste, the silvery sip
I'm the breath on your hair
The endless nightmare, devil's lair

Only so many times
I can say I long for you
The lily among the thorns
The prey among the wolves

Someday, I will feed a snake
Drink her venom, stay awake
With time all pain will fade
Through your memory I will wade

Barely cold in her grave
Barely warm in my bed
Settling for a draw tonight
Puppet girl, your strings are mine

This one is for you for you
Only for you
Just give in to it never think again
I feel for you





Ti cerco

Tu sei stata il mio primo amore
la terra si muoveva sotto di me
Profumo di stanza da letto, bellezza ardente,
brivido lontano, mandato in paradiso

Sono la neve sulle tue labbra,
il sapore gelato, il sorso argenteo
Sono il respiro sui tuoi capelli,
l'incubo senza fine, il covo del diavolo

Solo così tante volte
posso dire che ardentemente ti desidero
Il giglio tra le spine,
la preda tra i lupi

Un giorno, nutrirò un serpente,
berrò il suo veleno, resterò sveglio
Col tempo tutto il dolore svanirà,
attraverso il tuo ricordo mi farò strada a stento

Poveramente fredda nella sua tomba
Poveramente calda nel mio letto
Anticipando questa notte
Ragazza burattino, i tuoi fili sono miei

Questo è per te, per te
Solo per te
Arrenditi solo a questo non pensare mai più
Io ti cerco

giovedì 2 dicembre 2010

Un po' di News


E' passato un po' di tempo da quando ho scritto l'ultima volta.
Quindi cercherò di fare un sunto di tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi in cui, qui su blogspot, ho pubblicato i miei soliti post tristi-malinconici.
Insomma, in tutto questo tempo, oltre che avere avuto la conferma dell'ammissione al Servizio Civile Nazionale, ho cominciato l'università (Non so perchè, ma ho l'impressione di avere già scritto un post a riguardo :S) e MI PIACE UN SACCO! Oh, si! Per questo primo semestre, la materia che mi piace di più fra tutte è Pedagogia. Mamma mia quanto mi piace! Mica quelle quattro nozioni spiaccicate della Mereu! Il professor Gennari, il nostro docente, è veramente preparatissimo e in gamba!
Fino a qualche mese fa credevo che non sarei mai riuscita a farmi delle amiche la dentro, dato che sono tutte con la puzza sotto il naso. E invece, proprio a ricevimento, dal professore di pedagogia (che noi chiamiamo affettuosamente Genny, o MaryJane, o Marrio) ho conosciuto Laura, una ragazza di Genova, più grande di me. Vuole diventare assistente della Professoressa Sola! Mi piace un sacco, soprattutto quando mi racconta della sua giornata. Non so, la rende ai miei occhi cosi... familiare!
Grazie a Lei ho conosciuto Sara e Giulia.
Sara è una ragazza di Cuneo, è una romanticona, stravede per IL professore ed è tenera tenera. Giulia invece è molto riservata. La conosco poco rispetto a Sara e Laura, ma credo che sia una brava ragazza, gentile e di stile (si, veste in una maniera fantastica!).
Insomma, ora come ora va tutto bene, a parte gli esami che si profilano all'orizzonte e il nuovo lavoro da cominciare a Gennaio! La cosa mi fa un po' paura, ma sono sicura che quell'esperienza sarà per me formativa ed educativa. A livello professionale è un bel jolly: fa curriculum, mi da crediti formativi e mi vale come tirocinio. E' fantastico! Soprattutto però, sarà un'esperienza di crescita professionale che potrà aiutarmi nel mio futuro lavoro di pedagogista (sempre che riesca ad aprire l'attività!)
Vi giuro, la Pedagogia mi ha aperto un mondo fantastico! Vedo le cose in maniera diversa, mi sento cambiata da quel corso, mi sento più matura... non so!
Resta il fatto, che credo di aver trovato la mia strada. Ora devo solo convincermi che studiare a compartimenti stagni non serve a niente, anche perchè per andare avanti, devo anche dare gli esami di sociologia! ;)

martedì 23 novembre 2010

THE WIND THAT SHAKES THE BARLEY Robert Dwyer Joyce

I sat within a valley green
I sat me with my true love
My sad heart strove to choose between
The old love and the new love
The old for her, the new that made
Me think on Ireland dearly
While soft the wind blew down the glade
And shook the golden barley
Twas hard the woeful words to frame
To break the ties that bound us
But harder still to bear the shame
Of foreign chains around us
And so I said, "The mountain glen
I'll seek at morning early
And join the bold United Men
While soft winds shake the barley"
While sad I kissed away her tears
My fond arms 'round her flinging
The foeman's shot burst on our ears
From out the wildwood ringing
A bullet pierced my true love's side
In life's young spring so early
And on my breast in blood she died
While soft winds shook the barley
I bore her to some mountain stream
And many's the summer blossom
I placed with branches soft and green
About her gore-stained bosom
I wept and kissed her clay-cold corpse
Then rushed o'er vale and valley
My vengeance on the foe to wreak
While soft winds shook the barley
But blood for blood without remorse
I've taken at Oulart Hollow
And laid my true love's clay-cold corpse
Where I full soon may follow
As 'round her grave I wander drear
Noon, night and morning early
With breaking heart when e'er I hear
The wind that shakes the barley

martedì 16 novembre 2010

16 novembre 2010 22:11


Grida forte il tuo dolore, urlalo con tutta la forza che hai, dillo al mare, al vento, al sole che tramonta, ordina alle stelle di piangere con te, gridalo nel silenzio profumato delle sere d'autunno, piangi fino a rimanere esausta con le guance umide e il respiro affannoso, gridalo fino a svegliare la notte ; poi quando non avrai più forza di gridare ascolta la voce del tuo cuore che dice : non c'è notte così nera che impedisca al sole di sorgere ancora...

Jim Morrison

lunedì 1 novembre 2010

Non lo so


Si, sono indecisa. Vorrei lasciare stare la musica.
Che senso ha ora continuare? Non so se ho voglia di mettermi in gioco, non ho tempo (o fors non voglio avere tempo) per nuove idee,
ha ragione Andrea, non compongo, non cerco altri musicisti, non partecipo alle prove (della serie "ci sei o ci fai"), e mi lamento sempre per ogni cosa, dunque che senso ha che io rimanga? Alla fine è svanita anche l'idea del gothic. Non ha veramente senso. Alla fine Andrea può cercarsi un altro gruppo, Gian suona coi BlueSkySistem, io non posso propormi cosi, senza buone basi di canto, a parte cinque anni nel coro della scuola!
Cosi però, sarebbe per l'ennesima volta, l'ennesima rinuncia, l'ennesimo rimpianto verso un sogno non realizzato... A CAUSA MIA.
Sarebbe l'ennesima sconfitta verso me stessa.
Rinuncerei ad un sogno per pigrizia e sfiducia. Anche se non ho veramente più voglia di litigare col mio fidanzato per il gruppo. Ne ho le scatole piene. Tanto le mie e le sue idee musicali sono totalmente divergenti. Ripeto, sarebbe meglio che si cercasse un bel gruppo death, trash, cosi almeno suonerebbe.
Tastieristi non ce n'è, chitarristi ce ne sono ma sono per la maggior parte imbecilli...
I bassisti...ne avremmo uno, di riserva, ma non può rimanere per sempre per motivi privati...
Non so cosa fare...
anzi, in teoria lo saprei anche, ma sono cosi vigliacca da non ammettere a me stessa che anche questa volta, ho affrontato un "sogno" con superficialità.

domenica 17 ottobre 2010

I treni a vapore


Mi sogno i sognatori che aspettano la primavera
o qualche altra primavera da aspettare ancora
fra un bicchiere di neve
e un caffè come si deve quest'inverno passerà.

E se l'amore che avevo non sa più il mio nome.
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome.
Come i treni a vapore come i treni a vapore
di stazione in stazione e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
di dolore in dolore
il dolore passerà