domenica 16 gennaio 2011

DIS-EDUCANDO


Non so come risulterà nella sua completezza questo post, dato che non sto bene e sono stanca. Ma è già da un po' che ho in mente di scrivere, quindi, approfittando di non aver nessuno con cui parlare su messenger, eccomi!
Vorrei parlare delle prime due settimane in servizio civile.
E' presto per tirare conclusioni, o per scrivere affermazioni affrettate sul fatto che il mio lavoro non mi esalti particolarmente, però, in questi pochi giorni, ho avuto modo di osservare un mondo che non conoscevo, e di rimanerne alquanto delusa.
Non tanto per la struttura, un appartamento abbastanza mal tenuto pieno di mobili vecchi, ma per il modo di comportarsi di utenti ed educatori la dentro.
I ragazzini sono indisciplinati e maleducati, gli educatori sono troppo spesso lascivi, mai credibilmente severi! Anzichè essere sostituti dei genitori sembrano degli "amici" più grandi che vengono pagati dalla cooperativa per rompere le palle a sti ragazzini una volta ogni tanto.
Le ragazze sono delle gran cafone, rispondono male, non fanno NIENTE (neppure cucinano) e gli educatori ovviamente sono li apposta per svolgere i compiti che loro non fanno. I ragazzi sono uno più disturbato dell'altro: il più piccolo è iperattivo e in fase di crescita, il "medio" è aggressivo e vive come un pensionato nelle ore non occupate dalla scuola, mentre il più grande è un ragazzotto trascurato che puzza da quanto non si lava, parla esclusivamente di metal e odia tutti. MA DOVE/COME HANNO" EDUCATO" QUESTI RAGAZZI, GLI EDUCATORI ??? Come si sono PRESI CURA di loro? PERCHE' lasciano che le ragazze diventino delle sgualdrinelle maleducate, e i ragazzi dei buoni annulla che non sanno stare al mondo?
DOV'E' L'EDUCAZIONE IN TUTTO CIO' se personaggi che sono arrivati in comunità senza possedere uno straccio, buttano via i loro vestiti come se fossero spazzatura?
Li fanno finta di parlare, gli educatori, in due settimane la scenetta "sediamoci e parliamo" l'ho vista un sacco di volte... per poi vedere cosa, subito dopo? Il solito atteggiamento scorbutico e irriconoscente.
E' avvilente stare la dentro, perchè i momenti brutti sono più di quelli belli, i ragazzini NON STANNO BENE la dentro principalmente per due motivi: la compagnia e il luogo.
La prima lascia a desiderare, dato che le ragazze sono sempre in giro e quando ci sono si comportano come se gli fosse tutto dovuto, i ragazzi litigano come bambini suscitando, ovviamente reazioni negative dalle ragazze che a loro volta li insultano eccetera eccetera.
Il secondo è un appartamentone abbastanza orribile, con i muri dipinti male, mobili vecchi, una tv disponibile TROPPO accesa, una biblioteca sfornita, un calcetto e nient'altro. La settimana scorsa una ragazzina si è lamentata con me perchè la dentro non c'è nulla da fare dopo la scuola, che nella sua ex comunità erano presenti più stanze per effettuare attività diverse...
Capisco che le attività siano legate ai soldi, ma li dentro gli educatori sono più impegnati a mandare avanti la comunità come spese e pulizie che a stare dietro ai ragazzi.
Tra le altre cose mi chiedo: gli educatori, avranno studiato per arrivare a fare quel mestiere...
PERCHE' INVECE TROVO TUTTO L'INSIEME DELLE COSE COSI DISEDUCATIVO E DE-FORMATIVO???
Come mai gli educatori (scusate se ripeto continuamente la parola) hanno addottato questa politica del "lassaiz faire"(consentitemi il termine) coi ragazzini?
Perchè non si rendono conto che quella gente li prima o poi dovrà smettere di vivacchiare la dentro e cominciare a vivere?
Li tengono in quell'ambiente apatico, privo di stimoli, dove alla tv le uniche cose che guardano sono Uomini & Donne e i cartoni animati su Boing!
Ma si può?
Per di più 'sti ragazzetti qui ti parlano col tono di chi ha tutto dovuto, di chi è superiore...
MA OH!!!
Ci vorrebbero i VECCHI E SANI SCHIAFFONI! Altro che frasi "ma poverino, ha i suoi problemi"!
I matti, che non possono nulla della loro insanità vengono trattati come delle bestie, mentre questi ragazzini ingrati e riottosi vengono giustificati solo perchè i loro genitori hanno provato a mettere al mondo un figlio per sport.
Sono veramente infastidita da questa situazione, perchè credevo che in certi ambienti si prendesse più a cuore la questione dell'educazione dei ragazzini nelle comunità...
E invece trovo ragazzini educati da ragazzi che si lasciano mettere i piedi in testa per otto ore settimanali.
Che tristezza.
E poi mi chiedono perchè voglia lavorare con i bambini dagli 0 ai 3 anni...

martedì 11 gennaio 2011

Post alla veloce prima di andare a pranzare e poi a LAVORARE

Oggi ho controllato sul sito del Servizio Civile Nazionale se potessi cambiare sede di lavoro.
NO, NON POSSO, ANCHE SE LA SEDE E' SOTTO LO STESSO ENTE!
Sono triste.
Si che non sono neanche dieci giorni che lavoro, e che non si può avere tutto dalla vita (anzi, già fortunata ad AVERLO ASSICURATO per un anno un impiego) ma non è che mi piaccia molto quello che faccio... per ora non mi trovo a mio agio e non mi trovo adatta per "educare" adolescenti.
Sono motivata dal dio denaro, e infondo infondo al cuore anche dalla speranza di riuscire a crescere in tante situazioni (quelle che ora mi fanno paura e mi fanno pensare che non sia il lavoro per me).
BOH


E' un periodo strano questo. Da una parte mi sento come Wonder Woman, dall'altra mi sento impaurita, mi viene voglia di lasciare perdere tutto, tornare dalle mie amiche in università e tanti saluti.
Ma NON POSSO FARMI QUESTO! Perderei la poca fiducia che ho in me stessa, deluderei tutti, compresa me. POSSO FARCELA anche se per ora non mi piace quello che faccio.
DEVO andare avanti.
Cosi metterò da parte esperienza e soldi. Potrò togliermi piccole soddisfazioni, potrò fare più cose assieme al mio amore...
piano piano riuscirò a fare tutto. Con calma.

A parte questo, il primo esame universitario è andato benissimo! Ho preso 25 e sono stra contenta.

Mi ha anche contattato un gruppo dal nome terronissimo (I "PhantomWolves") sono in contatto con loro da una settimana ma credo lascerò perdere tutto, dato che non sembrano molto "democratici".

Detto questo, saluto tutti, è ora della pappa.
Quando avrò tempo vi racconterò anche di Vanessona e del mio capodanno!
Au Revoir!

giovedì 30 dicembre 2010

31 dicembre

Alla fine, spinta dalla noia, ho scritto l'ultimo post del 2010. Non volevo farlo, dato che non ho niente di particolare da dire, a parte che domani è il 31 dicembre e festeggerò il capodanno.
Mi chiedo come si senta Vanessa, che a 22 anni partecipa al suo PRIMO capodanno fuori di casa. Il mio primo, l'ho passato molto serenamente, a quel che ricordo e mi sono divertita molto! Spero che sia cosi anche per lei. Anche se ho paura che la prendano in giro per il suo modo di essere...
Si, io che mi preoccupo per questa persona è un concetto non tanto facile da concepire, per chi mi sente parlare spesso di lei come una persona noiosa e fuoriluogo...
In questo caso, mi sento protettiva nei suoi confronti, ed anche un po' in colpa, se devo dire.

Per domani le ho detto di farsi carina, voglio truccarla, una volta che saremo assieme, renderla più gradevole agli occhi degli altri. Ho visto un tutorial di trucco bellissimo ieri sera su you tube: bianco, rosa e blu, tutto brillantinato!
Credo le possa stare bene accompagnato ad una bella acconciatura, o semplicemente incorniciato dai capelli (stavo per battere una battuta cattiva, ma mi trattengo!)
Ecco, insomma, voglio che faccia bella figura, e che non la prendano in giro! Deve essere una bella serata per lei!

Parlando di me, forse la subirò un po' di meno, come festa...
si, alla fine mi diverto quando siamo tutti insieme, ma la prima a sentirsi inadeguata, dietro trucco e bei vestiti, alla fine sono sempre io; quella che da i consigli alle amiche insicure, ma è la prima, che se potesse scappare a festeggiare con pochi amici davanti ad un caminetto, lo farebbe. A volte mi sento accettata, a volte no. Ovviamente so quale sarebbe la soluzione, ma anche qui, preferisco nuotare nel mio brodino melanconico e credere che in realtà loro non mi considerino del gruppo, quando in realtà mi sono inserita meglio di M. una ragazza, entrata nel gruppo prima di me. QUINDI, LA MORALE E' SEMPRE QUELLA: MARTA, SMETTILA DI PATURNIARTI, CHE VAI BENE COSI!

PATURNIE A PARTE!!!


Domani metterò il mio giacchino vittoriano in velluto, la magliettina felpata anche lei in stile vittoriano, e la mia gonna pizzosa! Non ho comprato nulla di nuovo per capodanno, tanto, lo passiamo in casa, con la compagnia! Anche se mi piacerebbe, almeno una volta, indossare un bel vestito da sera per aspettare il capodanno!

Basta, la smetto. Poco fa ho avuto l'impulso di cancellare questo post e andare a dormire, ma credo che lo salverò cosi come l'ho scritto e lo pubblicherò.
Dopotutto se i miei post non contenessero seghe mentali, non sembrerebbe più il mio blog, o no? ;)

Anzi, farò di più:
vi lascio con questi versi Shakesperiani, tratti da Cimbelino (atto IV scena II)
sono tra i miei preferiti.

GUIDERIO
Più non temere del sol la calura,
non la tempesta dell'inverno furiosa.
Hai assolto nel mondo ogni tua cura,
a casa sei andato, paga hai generosa.
Ragazzi e fanciulle che paiono d'oro,
come chi spazza i camini per loro,
in polvere deve ciascuno tornare.

ARVIRAGO
L'ira dei grandi più non temere,
non può dei tiranni toccarti condanna.
Più non curar di vestire e mangiare,
come una quercia è per te ogni canna.
Re, medico, dotto ti devon seguire;
in polvere deve ciascuno tornare.


Beh... BUON ANNO

PS: che post di merda xD
PPS: con la venuta dell'anno nuovo potrei fare un restyling al blog... mmmm!

domenica 12 dicembre 2010

Angolo del goticume

Dopo molto tempo che conservo la discografia dei Nightwish ho scoperto oggi per caso la bellezza di questa canzone grazie ad un ragazzo francese - un pianista- che l'ha "coverizzata" per pianoforte...
Per non parlare del testo, molto gotico!
Dunque, vi trascrivo (copio e incollo) il testo, la traduzione e il link del video!
Feel For You

You were my first love
The earth moving under me
Bedroom scent, beauty ardent
Distant shiver, heaven sent

I'm the snow on your lips
The freezing taste, the silvery sip
I'm the breath on your hair
The endless nightmare, devil's lair

Only so many times
I can say I long for you
The lily among the thorns
The prey among the wolves

Someday, I will feed a snake
Drink her venom, stay awake
With time all pain will fade
Through your memory I will wade

Barely cold in her grave
Barely warm in my bed
Settling for a draw tonight
Puppet girl, your strings are mine

This one is for you for you
Only for you
Just give in to it never think again
I feel for you





Ti cerco

Tu sei stata il mio primo amore
la terra si muoveva sotto di me
Profumo di stanza da letto, bellezza ardente,
brivido lontano, mandato in paradiso

Sono la neve sulle tue labbra,
il sapore gelato, il sorso argenteo
Sono il respiro sui tuoi capelli,
l'incubo senza fine, il covo del diavolo

Solo così tante volte
posso dire che ardentemente ti desidero
Il giglio tra le spine,
la preda tra i lupi

Un giorno, nutrirò un serpente,
berrò il suo veleno, resterò sveglio
Col tempo tutto il dolore svanirà,
attraverso il tuo ricordo mi farò strada a stento

Poveramente fredda nella sua tomba
Poveramente calda nel mio letto
Anticipando questa notte
Ragazza burattino, i tuoi fili sono miei

Questo è per te, per te
Solo per te
Arrenditi solo a questo non pensare mai più
Io ti cerco

giovedì 2 dicembre 2010

Un po' di News


E' passato un po' di tempo da quando ho scritto l'ultima volta.
Quindi cercherò di fare un sunto di tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi in cui, qui su blogspot, ho pubblicato i miei soliti post tristi-malinconici.
Insomma, in tutto questo tempo, oltre che avere avuto la conferma dell'ammissione al Servizio Civile Nazionale, ho cominciato l'università (Non so perchè, ma ho l'impressione di avere già scritto un post a riguardo :S) e MI PIACE UN SACCO! Oh, si! Per questo primo semestre, la materia che mi piace di più fra tutte è Pedagogia. Mamma mia quanto mi piace! Mica quelle quattro nozioni spiaccicate della Mereu! Il professor Gennari, il nostro docente, è veramente preparatissimo e in gamba!
Fino a qualche mese fa credevo che non sarei mai riuscita a farmi delle amiche la dentro, dato che sono tutte con la puzza sotto il naso. E invece, proprio a ricevimento, dal professore di pedagogia (che noi chiamiamo affettuosamente Genny, o MaryJane, o Marrio) ho conosciuto Laura, una ragazza di Genova, più grande di me. Vuole diventare assistente della Professoressa Sola! Mi piace un sacco, soprattutto quando mi racconta della sua giornata. Non so, la rende ai miei occhi cosi... familiare!
Grazie a Lei ho conosciuto Sara e Giulia.
Sara è una ragazza di Cuneo, è una romanticona, stravede per IL professore ed è tenera tenera. Giulia invece è molto riservata. La conosco poco rispetto a Sara e Laura, ma credo che sia una brava ragazza, gentile e di stile (si, veste in una maniera fantastica!).
Insomma, ora come ora va tutto bene, a parte gli esami che si profilano all'orizzonte e il nuovo lavoro da cominciare a Gennaio! La cosa mi fa un po' paura, ma sono sicura che quell'esperienza sarà per me formativa ed educativa. A livello professionale è un bel jolly: fa curriculum, mi da crediti formativi e mi vale come tirocinio. E' fantastico! Soprattutto però, sarà un'esperienza di crescita professionale che potrà aiutarmi nel mio futuro lavoro di pedagogista (sempre che riesca ad aprire l'attività!)
Vi giuro, la Pedagogia mi ha aperto un mondo fantastico! Vedo le cose in maniera diversa, mi sento cambiata da quel corso, mi sento più matura... non so!
Resta il fatto, che credo di aver trovato la mia strada. Ora devo solo convincermi che studiare a compartimenti stagni non serve a niente, anche perchè per andare avanti, devo anche dare gli esami di sociologia! ;)

martedì 23 novembre 2010

THE WIND THAT SHAKES THE BARLEY Robert Dwyer Joyce

I sat within a valley green
I sat me with my true love
My sad heart strove to choose between
The old love and the new love
The old for her, the new that made
Me think on Ireland dearly
While soft the wind blew down the glade
And shook the golden barley
Twas hard the woeful words to frame
To break the ties that bound us
But harder still to bear the shame
Of foreign chains around us
And so I said, "The mountain glen
I'll seek at morning early
And join the bold United Men
While soft winds shake the barley"
While sad I kissed away her tears
My fond arms 'round her flinging
The foeman's shot burst on our ears
From out the wildwood ringing
A bullet pierced my true love's side
In life's young spring so early
And on my breast in blood she died
While soft winds shook the barley
I bore her to some mountain stream
And many's the summer blossom
I placed with branches soft and green
About her gore-stained bosom
I wept and kissed her clay-cold corpse
Then rushed o'er vale and valley
My vengeance on the foe to wreak
While soft winds shook the barley
But blood for blood without remorse
I've taken at Oulart Hollow
And laid my true love's clay-cold corpse
Where I full soon may follow
As 'round her grave I wander drear
Noon, night and morning early
With breaking heart when e'er I hear
The wind that shakes the barley

martedì 16 novembre 2010

16 novembre 2010 22:11


Grida forte il tuo dolore, urlalo con tutta la forza che hai, dillo al mare, al vento, al sole che tramonta, ordina alle stelle di piangere con te, gridalo nel silenzio profumato delle sere d'autunno, piangi fino a rimanere esausta con le guance umide e il respiro affannoso, gridalo fino a svegliare la notte ; poi quando non avrai più forza di gridare ascolta la voce del tuo cuore che dice : non c'è notte così nera che impedisca al sole di sorgere ancora...

Jim Morrison