giovedì 11 marzo 2010

Shakespeare


Sonetto d'amore numero 116.

Non sia mai che al matrimonio di due animi fedeli
io ponga impedimenti : non è amore quello
che muta quando scorge un mutamento,
o tende a recedere se l'altro recede.

Oh no, l'amore è sempre un faro fisso
che guarda le tempeste e non vacilla mai;
è la stella polare di ogni barca errante,
il cui valore è ignoto,sebbene la sua latezza sia note.

L'amore non saggiace al Tempo, anche se rosee labbra e
e guance
cadono sotto la sua curva falce;
l'amore non muta in poche ore e settimane,
ma resiste fino al ciglio estremo del Giudizio.

Se questo è orrore, e mi sia provato,
io non ho mai scritto , e nessuno ha mai amato.

Nessun commento:

Posta un commento